Fu costruita la chiesa, voluta da Bernardino Casati, figura di grande rilevanza nel borgo nella prima metà del XVI secolo. La data di fondazione è ancora visibile sul muro esterno dell'abside. Subito dopo la sua edificazione, venne inserito al suo interno un affresco raffigurante la Madonna del Latte, originariamente parte di una chiesetta longobarda dedicata a San Nazaro, situata nel luogo in cui sarebbe poi sorto il santuario.
Le pareti della chiesa furono affrescate con figure di santi. Successivi interventi si registrarono nel 1751, quando Giovanni Battista Corte eresse la sacrestia per devozione, come indicato da un'iscrizione sopra l'ingresso.
Su iniziativa del prevosto Attilio Barera, Carlo Pargoletti di Borsano affrescò la volta della chiesa.
Don Paolo Crespi avviò importanti lavori di restauro all'esterno della chiesa, includendo l'aggiunta di un pronao nella facciata.
Conclusione dei lavori.
Incoronazione delle figure della Madonna e del Bambino sopra l'altare con due diademi d'oro e gemme ad opera del monsignor Antonio Stoppani.
Viene eretto il campanile, questo portava la dedica dei soldati della guerra 1940-1945, del clero e del popolo a Maria SS.
Nuovi restauri, a cura di Bernardo Carli, interessarono soprattutto l'apparato pittorico della chiesa.